Ho avuto il piacere di supportare gli organizzatori della conferenza “Startup, Innovazione e Scalabilità: il divario tra Italia e Regno Unito”, che si è tenuta all’Imperial College Business School di Londra. È stata un’esperienza davvero stimolante, sia per la qualità degli interventi sia per l’energia che si respirava in sala.
Durante il panel, moderato da Ottavia Cesari e Andrea Savi, abbiamo ascoltato interventi molto concreti e diretti da parte di esperti come Michele Boldrin, Luca Campanalonga, Michele Sciabarrà e Carlo Asquini. Ognuno ha portato la propria esperienza sul campo, mettendo a confronto le opportunità offerte dal Regno Unito con le difficoltà che ancora si incontrano in Italia, soprattutto quando si parla di accesso al capitale, collaborazione con le università e possibilità di scalare a livello internazionale.Mi ha colpito il modo in cui il pubblico ha partecipato attivamente, ponendo domande e alimentando un dibattito vivace e costruttivo. È stato evidente quanto sia importante confrontarsi con chi opera in ecosistemi diversi per capire davvero dove possiamo migliorare e quali azioni siano necessarie per rendere l’Italia più competitiva e innovativa.Dopo la conferenza, ci siamo ritrovati per una cena informale al ristorante Stein’s Berlin, proprio di fronte alla sede dell’evento. È stato un momento prezioso per approfondire le conversazioni iniziate durante il panel, conoscere meglio i partecipanti e stringere nuovi contatti in un clima rilassato e amichevole.
Tornando a casa, ho avuto la sensazione di aver preso parte a qualcosa di importante: un confronto vero, senza filtri, tra chi vuole davvero costruire un ponte tra Italia e Regno Unito nel mondo delle startup e dell’innovazione. Sono grato agli organizzatori per avermi coinvolto e non vedo l’ora di continuare a contribuire a iniziative di questo tipo.



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