domenica 28 dicembre 2025

La Solidarietà di Ora FVG al giornalista Federico De Ros per le minacce subite - 28 Dicembre 2025

Ancora una volta, un giornalista viene preso di mira per aver svolto il proprio lavoro con coraggio e senso di responsabilità. Questa volta è toccato a Federico De Ros, giovane cronista di Tv12, vittima di gravi e inaccettabili minacce di morte dopo aver documentato la difficile situazione nell’area della stazione di Pordenone, dove si sono verificati episodi di intimidazione e rapina che hanno portato all’arresto di quattro giovani. Un lavoro di informazione che, come troppo spesso accade, ha scatenato reazioni violente e intimidatorie, con insulti e minacce pesantissime diffuse perfino sui social.

Noi di Ora! FVG esprimiamo la piena e sincera vicinanza a Federico De Ros, ribadendo che colpire un giornalista significa colpire il diritto di tutti i cittadini a essere informati. Tentare di intimidire chi ogni giorno si impegna per raccontare la realtà, spesso rischiando in prima persona, è un attacco diretto ai valori fondanti della nostra democrazia e della trasparenza.

Ai giornalisti come Federico De Ros va la nostra stima e il nostro sostegno: il loro lavoro è essenziale per la salute della nostra democrazia e per la sicurezza di tutti i cittadini. Nessuna minaccia potrà mai oscurare il valore della verità e della libertà di stampa.

Solidarietà a Federico De Ros: difendere il giornalismo significa difendere la democrazia

Ora!FVG sarà sempre al fianco di chi, con professionalità e coraggio, difende ogni giorno il diritto di tutti noi a essere informati.

Banchetto a Pordenone - 27 Dicembre 2025

Anche a Pordenone non son mancate belle discussioni da parte del nostro gruppo locale con i passanti incuriositi dal banchetto. Anche qui, il tema fondamentale per è stato il discorso sicurezza in città. 



 

venerdì 26 dicembre 2025

Un aperitivo conviviale con Ora!FVG – Progetti, dialogo e auguri per il futuro della Regione - 29 dicembre 2025

Ieri, lunedì 29 dicembre, presso l’Ego Lounge Bar di Udine, si è tenuto un
aperitivo conviviale organizzato da Ora!FVG, un’occasione speciale per ritrovarsi durante le feste, scambiarsi gli auguri e discutere insieme, in modo informale, delle prospettive per il Friuli-Venezia Giulia.

Tra i partecipanti, abbiamo avuto il piacere di accogliere Alberto Annesi, coordinatore di Ora! Africa e Asia, insieme a rappresentanti del Friuli di vari partiti come +Europa, Forza Italia e LibDem. Con loro, e con tanti altri amici e colleghi, abbiamo trascorso alcune ore piacevoli, conversando sulla situazione attuale della Regione e sulle idee per il suo futuro.

Il clima è stato cordiale e disteso, con tanti “drinners” felici di condividere questo momento di festa e confronto. Niente scalette rigide, ma tanto dialogo, relazioni e la voglia di costruire insieme i prossimi passi sul territorio, in vista del 2026. 

L’incontro era aperto a tutti: un’occasione per conoscersi, confrontarsi e parlare dei progetti e delle idee su cui Ora!FVG sta lavorando. Un grazie a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la voglia di esserci!

Buone feste e… avanti insieme! 






domenica 21 dicembre 2025

Banchetto a Trieste - 20 Dicembre 2025

Continua il dialogo copn le comunità locali e a Trieste non son mancate belle discussioni da parte del nostro gruppo locale con i passanti incuriositi dal banchetto. Tema fondamentale per molti è stato il discorso sicurezza in città.  




venerdì 19 dicembre 2025

Assemblea Regionale degli Iscritti FVG: Fine anno, bilancio, novità e prospettive per il 2026 - 18 Dicembre 2025

 

Si è tenuta la consueta call di fine anno dei Drinners FVG, un appuntamento prezioso per fare il punto sulle attività svolte nel 2025 e confrontarsi su idee e progetti futuri. La partecipazione attiva e il clima di collaborazione hanno confermato la forza della nostra comunità, pronta a rilanciarsi con ancora più energia nel nuovo anno.

Bilancio delle attività 2025
Durante la riunione abbiamo ripercorso i principali eventi, incontri e progetti che ci hanno visti protagonisti nel 2025. È stato un anno intenso, ricco di ben 44 iniziative e occasioni di confronto, che hanno rafforzato il nostro gruppo e la presenza di Ora! sul territorio.

Pulizia dei gruppi WhatsApp
Tra le decisioni operative, è stata confermata la cancellazione dai gruppi WhatsApp di chi non è in regola con il rinnovo dell’iscrizione. Una misura necessaria per mantenere la comunità attiva e aggiornata.

Riflessioni e feedback
Ampio spazio è stato dedicato alle riflessioni sui punti di forza e sugli aspetti da migliorare. Il confronto aperto ha permesso di raccogliere feedback utili per rendere ancora più efficaci le nostre attività e coinvolgere nuovi membri.

Novità 2026: la call mensile
Grande novità per il prossimo anno: verrà istituita una call mensile con il Coordinatore FVG, ogni ultimo martedì del mese. Un appuntamento fisso per restare aggiornati, proporre idee e rafforzare il legame tra tutti i Drinners della regione.

Proposte e iniziative per il 2026
Il piano per il 2026 si preannuncia ricco di appuntamenti e sfide:

  • Call mensile con il Coordinatore FVG
  • Partecipazione alle campagne nazionali di Ora! (come il Referendum Giustizia e altre iniziative)
  • Banchetti informativi e sostegno ad eventi per studenti universitari e per le elezioni amministrative locali
  • Tavoli Tematici Regionali su diversi temi di rilievo
  • Scuola Politica con eventi formativi dedicati 
  • Visite in azienda per conoscere da vicino le realtà produttive del territorio
  • Collaborazioni ed eventi con altri partiti dell’area

Spazio aperto e partecipazione
Come sempre, la call si è conclusa con uno spazio libero per domande, suggerimenti e interventi di tutti i partecipanti. Un momento di confronto vero, che conferma la voglia di essere protagonisti e di costruire insieme il futuro della nostra comunità.

Vi aspettiamo carichi di energia per un 2026 ancora più ricco di idee, iniziative e partecipazione! 

lunedì 8 dicembre 2025

Michele Boldrin a Udine! Università e territorio: sinergia o separazione?

L’incontro ha evidenziato come il rapporto tra università e territorio sia oggi uno snodo cruciale per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia, ma anche una sfida ancora aperta.

Dall’esperienza internazionale, in particolare quella statunitense illustrata da Michele Boldrin, emerge che un sistema universitario efficace è quello che sa differenziarsi, adattarsi alle esigenze del territorio e competere per qualità e risultati. Negli USA, le università sono finanziate localmente, hanno missioni diverse e sono fortemente collegate all’economia e alla società circostante. Il valore legale del titolo di studio non esiste, e la concorrenza tra atenei spinge verso l’eccellenza.

Dal punto di vista delle imprese, come sottolineato da Piero Petrucco, il legame con l’università è spesso troppo debole o formale. Le aziende chiedono percorsi formativi più vicini alle loro esigenze, tirocini strutturati, collaborazione continua e coraggio nell’innovazione, soprattutto nei settori tecnici. Dove la collaborazione funziona, i risultati si vedono; dove manca, le imprese cercano altrove le competenze.


Le istituzioni locali
, rappresentate da Federico Pirone, cercano di rendere la città attrattiva per studenti e giovani talenti, puntando su qualità della vita, servizi, rigenerazione urbana e internazionalizzazione. L’obiettivo è costruire una “comunità educante” che riduca le disuguaglianze e investa nella filiera educativa.

A livello politico e nazionale, come ha ricordato Matteo Hallissey, pesano ancora limiti strutturali: orientamento insufficiente, pochi servizi di job placement, un sistema che premia la quantità e non la qualità, e una diffidenza culturale verso la collaborazione tra università e impresa. Il valore legale del titolo di studio e i meccanismi di finanziamento attuali non incentivano il miglioramento. Inoltre, la precarietà dei ricercatori e la mancanza di programmazione rischiano di indebolire ulteriormente il sistema.

In sintesi, per rafforzare la sinergia tra università e territorio servono:

  • Più autonomia e competizione tra atenei, con una chiara differenziazione dei ruoli e delle missioni.
  • Maggiore apertura e collaborazione con le imprese, soprattutto attraverso tirocini e percorsi condivisi.
  • Investimenti nella qualità della filiera educativa e nei servizi agli studenti.
  • Politiche nazionali che premino la qualità, l’innovazione e la capacità di trattenere e attrarre talenti.
  • Un cambiamento culturale che veda la collaborazione tra formazione e impresa non come una minaccia, ma come una risorsa per tutti.

Solo così l’università potrà davvero essere motore di crescita e innovazione per il territorio, e il territorio potrà sostenere e valorizzare le sue eccellenze formative e di ricerca.

Ringraziamo tutti i relatori e il pubblico per il confronto ricco e costruttivo.





Articolo tratto dal Messaggero Veneto
dell'8 Dicembre 2025



venerdì 5 dicembre 2025

COMUNICATO STAMPA - Porto Vecchio, ORA!: «Tragedia dell’abbandono. Serve una svolta nella gestione migratoria» - 5 Dicembre 2025

Nel cuore del Porto Vecchio di Trieste, fra magazzini dismessi e spazi abbandonati, è avvenuta una tragedia che riporta in primo piano il tema della gestione migratoria. La morte del giovane migrante algerino Hi-chem Billal Magoura, trovato senza vita nel suo giaciglio di coperte sporche e al freddo, ha spinto ORA! a diffondere una dura presa di posizione, definendo quanto accaduto «uno dei punti più bassi nella gestione totalmente inumana e disorganizzata del fenomeno migratorio».

Una tragedia vicina agli sgomberi
Il ritrovamento del corpo è avvenuto proprio mentre a pochi passi veniva eseguito lo sgombero di altri 155 migranti. Un contrasto netto che, secondo ORA!, diventa simbolo di una gestione emergenziale priva di strategie e di una città che rischia di trasformare situazioni di sofferenza in atti amministrativi senza alternative reali.

Critiche alla gestione nazionale e locale
Il movimento denuncia una «tragedia dell’abbandono», inaccettabile in una città come Trieste, dove sarebbero disponibili risorse per un sistema di accoglienza dignitoso. La critica non riguarda solo gli interventi nel Porto Vecchio, ma la totale assenza — secondo ORA! — di una politica migratoria strutturata, capace di superare improvvisazione e slogan utili solo a raccogliere consenso.

Le richieste di ORA! al Governo
Nel documento diffuso, ORA! individua tre priorità fondamentali:

Politiche migratorie stabili e concrete. Il movimento ritiene che l’attuale decreto flussi sia «inadeguato e troppo burocratico», capace solo di alimentare precarietà e semi-irregolarità nel mercato del lavoro.

Accoglienza e integrazione come strumenti di sicurezza. Un sistema capace di tutelare sia i cittadini sia chi arriva sul territorio, garantendo condizioni di vita dignitose e percorsi chiari.

Fermezza contro illegalità e sfruttamento. Per ORA!, integrazione e diritti devono procedere insieme al rispetto delle leggi, al contrasto del lavoro nero e a un impegno reale contro ogni forma di abuso.

«Trasformare il dolore in impegno concreto»
La posizione del movimento si conclude con un appello diretto: «È ora di agire per trasformare il dolore in un impegno concreto, attraverso una gestione umana, strategica e conforme alla legge». La morte di Hi-chem Billal Magoura diventa così un punto di ripartenza per chiedere una visione strutturale capace di superare soluzioni emergenziali e garantire una prospettiva diversa a chi arriva in Italia attraverso percorsi estremamente difficili.

giovedì 4 dicembre 2025

L'Ora in Azienda: questa volta è un'azienda metalmeccanica

Visita alle Officine Meccaniche Vecchiato Srl con la Scuola Politica di Ora! FVG

Ieri, insieme alla Scuola Politica di Ora! FVG, abbiamo avuto il piacere di visitare le Officine Meccaniche Vecchiato Srl a Gonars. Si tratta di un’azienda metalmeccanica innovativa e radicata nel territorio friulano, capace di coniugare tradizione e tecnologia.

Vecchiato si distingue per la progettazione e costruzione di macchine all’avanguardia, tra cui manipolatori per la siderurgia, macchine per la forgiatura, lavorazioni meccaniche di precisione e presse per la curvatura e lo stampaggio del legno. È stato interessante scoprire da vicino una realtà che rappresenta un’eccellenza produttiva della nostra regione e che contribuisce allo sviluppo industriale locale.

Un sentito ringraziamento allo staff di Vecchiato per l’accoglienza e la disponibilità. Esperienze come questa sono fondamentali per la crescita e la formazione della nostra Scuola Politica, perché ci permettono di conoscere da vicino le realtà produttive e le sfide che gli imprenditori devono affrontare ogni giorno.

Per saperne di più sulle lavorazioni e i prodotti di Vecchiato, vi invito a visitare il loro sito:






mercoledì 3 dicembre 2025

Ora!FVG per l’Innovazione: il racconto di una giornata speciale a Udine - 2 Dicembre 2025

Ieri sera, martedì 2 dicembre, alle 18:30, presso il Circolo Nuovi Orizzonti in via Brescia 3 a Udine, si è svolto l’incontro pubblico “Intelligenza Artificiale e Innovazione: un confronto aperto sul futuro del Friuli Venezia Giulia”. Un evento dedicato al ruolo dell’AI e alle opportunità che questa tecnologia può offrire al nostro territorio.


La serata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore Andrea Zini del Comune di Udine, che ha sottolineato l’importanza di promuovere il dialogo su innovazione e futuro.

A seguire, l’intervento di Roberto Siagri, imprenditore del deep tech e CEO di Rotonium – Quantum Computer, che ha condiviso la sua visione sulle prospettive dell’intelligenza artificiale e sulle sfide tecnologiche che ci attendono.

Successivamente, Siagri ha partecipato a una tavola rotonda insieme a:

  • Luis Battistella, Presidente dell’I.P.S.A.E.
  • Mateusz Miroslaw Lis, ML/AI Engineer in Orkidee e docente al SSML CIELS di Padova
  • Andrea Savi, imprenditore, membro del Consiglio Direttivo e Responsabile Innovazione Ora!

Le conclusioni sono state affidate a Pietro Paviotti, Presidente del Movimento Cittadini, che ha ribadito la necessità di costruire ponti tra istituzioni, imprese e cittadini per un Friuli Venezia Giulia più competitivo e innovativo.

La moderazione della serata è stata curata da Paolo Coppola, professore di Informatica e Segretario regionale di Azione FVG, che ha saputo guidare il dibattito con competenza e coinvolgimento.

L’iniziativa è stata promossa da Azione, +Europa, Italia Viva, Movimento Cittadini, Ora! e Partito Liberaldemocratico: un segnale forte di collaborazione tra le forze centriste per il futuro del territorio.

Per me un momento particolarmente bello è stato vedere un’onda gialla – il colore che ci rappresenta – avvolgere il nostro referente all’innovazione, Andrea Savi. La sua presenza ha dato ulteriore energia all’incontro e questa mattina, mentre lo accompagnavo in aeroporto a Venezia, si è complimentato con me per l’ottima organizzazione e lo spirito di gruppo che ha respirato in Ora!FVG durante tutta la sua giornata in Friuli.

La sua visita è iniziata con un incontro in un’azienda metalmeccanica della Bassa Friulana, dove ha dialogato con un imprenditore interessato ai temi dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. 

È proseguita con il suo intervento alla conferenza, che ha esaltato la sua competenza e la sua caratura, e si è conclusa con una passeggiata nella Udine illuminata dagli addobbi natalizi e una cena all’Antica Maddalena, a base di prelibatezze locali (e ovviamente frico!), insieme a due imprenditori e diversi membri della nostra Scuola Politica regionale.




Con Paolo Coppola (Azione),
Antonio Sartori (PLD) 
e Garufi (+Europa)





Questa iniziativa è stata il primo evento a livello nazionale organizzato insieme a tutti gli altri partiti centristi: un segnale forte di collaborazione e apertura. Come coordinatore, sono molto orgoglioso del nostro team: abbiamo dimostrato che con passione, competenza e spirito di gruppo si possono fare grandi cose.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questa giornata. Avanti così, verso un Friuli Venezia Giulia sempre più innovativo e aperto al futuro! 



lunedì 1 dicembre 2025

COMUNICATO STAMPA - La Follia della Strumentalizzazione Ideologica: L'Esercito è un Apparato dello Stato, non un Partito Politico - 1° Dicembre 2025

 

COMUNICATO STAMPA ORA!FVG Data: 1° Dicembre 2025

La Follia della Strumentalizzazione Ideologica: L'Esercito è un Apparato dello Stato, non un Partito Politico.

Noi di ORA!FVG esprimiamo il nostro totale apprezzamento e sostegno alla presenza a fini dimostrativi di mezzi e personale militare presso le scuole ed esprimiamo il nostro totale sdegno e la nostra ferma condanna nei confronti di chi ne fa un'occasione per la solita polemica sterile e strumentale come nel caso dei mezzi militari posizionati presso la scuola Ellero di Udine, così come riportato dalla stampa.

Non solo riteniamo che questa presenza sia assolutamente legittima e doverosa per l'orientamento dei giovani, ma è nostro preciso intento smascherare e confutare la follia di strumentalizzare una normale attività di informazione e orientamento in chiave politica o ideologica. L'Esercito è un apparato neutro dello Stato senza nessuna affiliazione politica di sorta e la critica mossa, che definisce la presenza dell'Esercito in una scuola come un "atto politico" o come una forma di "militarizzazione", è disgustosa e concettualmente aberrante.

Le Forze Armate Italiane sono un'istituzione neutra, un pilastro fondamentale dello Stato a servizio della Repubblica e della Costituzione. Definire la loro presenza "politica" significa confonderle con i partiti e le ideologie, un'associazione che danneggia l'immagine di un'istituzione fondamentale per la sicurezza nazionale.

È normale e auspicabile che l'Esercito vada nelle scuole a fare informazione, a presentare un percorso professionale e a cercare di far arruolare persone. I militari svolgono un mestiere—un lavoro come un altro—che è cruciale per la Difesa, il soccorso e la sicurezza del territorio. Il Pericolo della Logica Pacifista Infantile

Il ragionamento che si cela dietro questa polemica è infantile e pericoloso. Si basa sulla catena logica distorta: Esercito = Armi = Guerra = Male. Questa non è analisi politica, ma una paura irrazionale. Questo "guardare male" le Forze Armate è il residuo tossico di una dannosissima guerra informativa del periodo della Guerra Fredda, spesso fomentata da forze esterne che miravano a indebolire le nazioni aderenti alla NATO. È una mentalità che sta tornando in auge e che porta a richieste folli di smilitarizzazione, ignorando che la Difesa è il primo garante della sovranità e della libertà della nostra Patria.

Infine, è da condannare che membri delle istituzioni, seguendo l'esempio di recenti episodi di ostruzionismo (come il rifiuto di accogliere militari nelle università), confondano l'istituzione con un simbolo ideologico, dimostrando una grave mancanza di comprensione del ruolo dello Stato e della Difesa. ORA!FVG ribadisce che la sicurezza e la Difesa non sono questioni di destra o di sinistra, ma un interesse vitale per la nostra Nazione e per il nostro Friuli Venezia Giulia che da terra di confine sa bene cosa significhi tutela forte e determinata della Libertà contro ogni minaccia che provenga da forze esterne. 

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