domenica 19 aprile 2026

COMUNICATO STAMPA - Filiera del legno in FVG: ORA! Italia propone ai cittadini la costituzione di un consorzio forestale privato, a partire dalle Valli del Natisone e Torre - 19 Aprile 2026

Il movimento avvia una campagna di proposta diretta ai proprietari forestali privati del FVG. Critica il progetto dell'hub di Vinadia: “Infrastruttura pubblica senza materia prima organizzata. Il valore del legno FVG continuerà a finire all'estero finché non esisterà un aggregatore privato dei proprietari, come in Austria, Germania e Francia.”


ORA! Italia Friuli-Venezia Giulia avvia una campagna di proposta rivolta ai cittadini e ai proprietari forestali privati per la costituzione di un consorzio agro-silvo-pastorale privato, con l'obiettivo di aggregare le proprietà forestali oggi frammentate e trattenere sul territorio il valore aggiunto della filiera del legno. La proposta parte dalla Comunità di Montagna del Natisone e Torre come primo territorio di ascolto, ma è aperta a ogni comunità di montagna del FVG interessata. L'iniziativa si inserisce nel dibattito sollevato dal progetto di hub logistico del legname a Vinadia, nel comune di Villa Santina, sul quale Confindustria Udine ha espresso perplessità.

Secondo l'analisi elaborata da Ermanno Rucli (ORA! Italia — Membro Assemblea Nazionale), i dati della filiera forestale regionale mettono in evidenza un paradosso strutturale. Il FVG dispone di 330.000 ettari di bosco, di cui 200.000 di proprietà privata, in gran parte non gestita. La crescita annua naturale del patrimonio forestale regionale è pari a 1 milione di metri cubi, ma la produzione effettiva si ferma a 200.000. Le imprese regionali del legno assorbono fino a 3 milioni di metri cubi l'anno, quindici volte la produzione locale: il resto è importato, spesso rilavorando lo stesso legname uscito dal FVG pochi mesi prima al prezzo minimo.

Il Consorzio Boschi Carnici, che aggrega il patrimonio forestale pubblico dei 17 Comuni della Carnia per complessivi 20.000 ettari — pari a oltre il 15% di tutto il bosco pubblico regionale — ha registrato nel bilancio 2024 ricavi da vendita legname per 149.000 euro, a fronte di 400.000 euro di contributi regionali. Un'aggregazione forestale professionale di scala equivalente, nei modelli austriaco, tedesco e francese, genererebbe un fatturato nell'ordine di diversi milioni di euro l'anno.

«Il problema della filiera forestale in FVG non è tecnico, non è di mercato, non è di mancanza di fondi — dichiara Ermanno Rucli. — Il problema è politico. In FVG manca un aggregatore privato dei proprietari: un soggetto che classifichi il legname, lo venda direttamente al mercato industriale e paghi i proprietari in tempi rapidi. Esiste in Austria con il Waldverband, in Germania e in Francia. Non esiste in Italia. Proponiamo di costruirlo insieme ai cittadini, partendo dalle Valli del Natisone e Torre e aperti a ogni comunità di montagna del FVG interessata.»

La proposta di ORA! si rivolge anche alla Regione FVG con cinque richieste operative, tutte attuabili con la normativa vigente: riconoscimento formale del consorzio, una volta costituito, come soggetto pilota di gestione associata ai sensi della LR 9/2007; finanziamento del Piano di Gestione Forestale associato, strumento previsto dalla legge regionale ma oggi utilizzato quasi esclusivamente da enti pubblici; inclusione della viabilità agro-silvo-pastorale del bacino consortile nella programmazione CSR 2023-2027; accesso al contributo regionale sui premi assicurativi antincendio via Condifesa FVG; attivazione di una garanzia regionale sui primi contratti di fornitura tra consorzio e segherie locali, tramite Friulia o Mediocredito FVG.

«Lo Statuto speciale del FVG attribuisce alla Regione potestà legislativa primaria su agricoltura, foreste ed economia montana — conclude Rucli. — L'autonomia non è un trofeo da esibire: è uno strumento da usare. Se nessuno la esercita sulla filiera forestale privata, proveremo a farlo con i cittadini, partendo da chi ci starà.»



Un banchetto per il futuro di Cividale: giovani, idee e partecipazione - Sabato 18 Aprile 2026

Ieri a Cividale si è tenuto un banchetto davvero speciale, animato dalla presenza del nostro candidato Tommaso Bozzi e dalla squadra della lista centrista “Manzini Sindaco”. Tommaso, insieme ad altri giovani drinners di Cividale e a un gruppo di sostenitori arrivati da Udine, ha portato in piazza entusiasmo, idee e una visione giovane e dinamica per la città. 

Il banchetto è stato un momento di incontro e confronto con la cittadinanza: abbiamo presentato Tommaso, raccontato il nostro progetto per Cividale e ascoltato le esigenze e le proposte di chi vive ogni giorno la città. L’obiettivo è costruire una Cividale più aperta, moderna e attenta alle nuove generazioni, capace di valorizzare le energie e i talenti del territorio.

Nel frattempo, la lista sta raccogliendo le firme necessarie per la presentazione ufficiale a sostegno di Manzini candidato sindaco. Se siete residenti a Cividale, vi invitiamo a passare presso la sede elettorale per firmare e sostenere la nostra proposta civica e centrista.

Partecipare è il primo passo per cambiare davvero la città: vi aspettiamo!





Ivan indica il nostro candidato Tommaso

Ermanno, Ivan, Pietro e Marco i quattro moschettieri di Ora!FVG

Campagna per "Boldrin Sindaco" a Venezia: Ora! FVG c'e' - Aprile 2026

Prima ondata di partecipazioni con il nostro Diego Turchetto a Mestre e con Luca Piasentin a Mestre e Marghera. 


Collaborazione con la Scuola Politica di Azione FVG - 18 aprile 2026

 


Nel contesto della collaborazione che abbiamo in FVG con Azione, i nostri under 30 sono stati invitati a partecipare alla scuola politica regionale di Azione. Due nostri drinners han deciso di partecipare e di mettersi in gioco in un esercizio inter-partitico per sviluppare la loro conoscenza del mondo della politica sul campo. 

giovedì 16 aprile 2026

COMUNICATO STAMPA - Cussignacco: sicurezza sì, ma non a costo del buon senso - 15 Aprile 2026

L’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale in Via Veneto a Cussignacco, Udine, in una zona con limite a 30 km/h è condivisibile e necessario, soprattutto in contesti urbani e residenziali. Tuttavia, le modalità con cui questo obiettivo viene perseguito dalla giunta del Comune di Udine fanno la differenza tra un intervento efficace e uno che rischia di diventare controproducente. I dossi attualmente presenti risultano infatti eccessivamente alti e poco sviluppati in lunghezza al punto da costringere i veicoli a rallentamenti ben al di sotto del limite previsto, generando disagi diffusi e criticità anche sotto il profilo della  sicurezza. Un intervento pensato per migliorare la circolazione non può tradursi in una situazione in cui attraversare un tratto urbano diventa più simile a una prova a ostacoli che a una misura di moderazione del traffico. Se l’obiettivo era quello di portare la velocità sotto i 30 km/h, il risultato è stato ampiamente raggiunto, anche oltre il necessario, ma resta evidente come la soluzione adottata non sia proporzionata al contesto.

La sicurezza stradale richiede soluzioni equilibrate e progettate secondo criteri tecnici. In questo senso, una possibile alternativa concreta è rappresentata dalla realizzazione di isole spartitraffico abbinate ad attraversamenti pedonali rialzati o protetti: strumenti già ampiamente utilizzati in ambito urbano perché in grado di rallentare il traffico in modo naturale senza creare eccessivi disagi. E il tratto di via Veneto interessato dai dossi incriminati ha tutto lo spazio necessario per la realizzazione di queste opere. 

Il segnale arrivato dai cittadini è chiaro e merita attenzione: 1300 firme portate in comune per chiedere la rimozione dei dossi mostrano l’esistenza di un disagio concreto che non può essere ignorato. È necessario aprire una fase di confronto serio e basato su dati oggettivi, per valutare eventuali correttivi o soluzioni alternative che mantengano l’obiettivo della sicurezza senza trasformarlo in un problema quotidiano.

Ora! FVG si propone come interlocutore attento e pragmatico convinto che una buona amministrazione si misuri anche nella capacità di rivedere le proprie scelte quando queste non producono gli effetti desiderati.

Ora! FVG
Comitato Cittadino di Udine

martedì 14 aprile 2026

Prossimi eventi nelle Universita' del FVG dell'Associazione Studentesca Rethink - Aprile 2026

Tre eventi in universita', due a Trieste ed uno a Udine, a cura di associazioni universitarie che seguiamo con particolare attenzione vista l'affinita' di interessi. Un aprile pieno di novita'!   





venerdì 10 aprile 2026

La videochiamata regionale con il coordinatore – 9 aprile 2026

Ieri sera si è svolta la consueta videochiamata con il coordinatore regionale e la segreteria di Ora! FVG, un appuntamento che ormai ogni due mesi ci permette di fare il punto sulle attività, i progetti e le sfide che ci attendono come comunità politica regionale.

Abbiamo iniziato illustrando il lavoro della piattaforma regionale che vede la collaborazione attiva con Azione, PLD e Radicali. Un confronto costante che ci permette di costruire proposte condivise e di lavorare su obiettivi comuni, rafforzando la nostra presenza sul territorio.

Ampio spazio è stato dedicato alle imminenti elezioni amministrative di Cividale, dove avremo un nostro candidato e saremo presenti con banchetti e iniziative a sostegno della campagna elettorale. Sosterremo anche la candidatura a sindaco di Fabio Manzini, appoggiato da una serie di partiti in modo diretto o indiretto, con una lista civica di Centro che rappresenterà anche la nostra voce.

Non sono mancati aggiornamenti dal mondo universitario a noi vicino: abbiamo parlato delle attività di Rethink UniUD, realtà sempre più vivace e propositiva, che in questi giorni ha organizzato una visita aziendale e proprio ieri un interessante incontro sull’intelligenza artificiale.

Si é parlato dell'accoglienza dei nuovi iscritti che viene fatta con una email diretta dal coordinatore al nuovo iscritto dove si illustrano le attivita' salienti e si indicano i contatti per entrare nei gruppi whatsapp e per proporsi per collaborazioni ai referenti provinciali. 

Un altro tema centrale è stato la campagna del nostro segretario nazionale Michele Boldrin, candidato sindaco a Venezia. Abbiamo sottolineato quanto sia importante che anche noi, come regione vicina, ci mobilitiamo per sostenere la sua candidatura, organizzando banchetti e trasferte a Venezia per dare una mano concreta allo sforzo elettorale.

Abbiamo poi discusso della partecipazione di Boldrin all’Università di Trieste il prossimo 24 aprile, dove interverrà come professore di economia insieme a Starting Finance e agli ospiti Carlo Asquini e Andrea Savi, con un professore di economia che farà da moderatore.

Non sono mancati i riferimenti ai tavoli tematici per lo sviluppo del programma in vista delle regionali 2028 e una rapida panoramica sulle amministrative del 2027, per le quali sarà importante iniziare a posizionarci e costruire alleanze.

Infine, abbiamo passato in rassegna il fitto calendario di eventi che vedranno Ora FVG protagonista in questo aprile davvero intenso:

  • 14 aprile: evento sull'emergenza pensioni all’Università di Trieste
  • 17 aprile: incontro a Pradamano con Leonardo Piccoli, Vice Presidente Nazionale FIAIP (sala riunioni di Pradamano sita nella corte interna del municipio. Ore 19:30) 
  • 18 aprile: banchetto a Cividale
  • 23 aprile: conferenza su Startup e Innovazione. Incontro con la prof.ssa Clara Graziano, Carlo Asquini e Tommaso Dri a cura di Rethink UniUD. Dalle 17:00 alle 18:30 circa. 
  • 23 aprile: presentazione ufficiale della lista civica a Cividale 
  • 24 aprile: evento con Michele Boldrin, Carlo Asquini e Andrea Savi a UniTS (a cura di Starting Finance e Rethink)
  • 24 aprile consegna dei lavori dei tavoli tematici della piattaforma
  • 25 aprile deposizione corona presso il Cimitero Militare Britannico di Udine 

Un mese ricco di appuntamenti, idee e occasioni per rafforzare la nostra presenza e costruire insieme il futuro di Ora! FVG. 

Rethink UniUD: Chi controlla il potere digitale? Un confronto a Udine su società, lavoro e democrazia nell’era dell’IA - 9 Aprile 2026

Ieri a Udine si è tenuto un evento di grande interesse dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il potere digitale. Una sala gremita e partecipe ha accolto il confronto tra il Prof. Gabriele Giacomini, ricercatore in filosofia politica, e il Prof. Paolo Coppola, professore di informatica, su come piattaforme digitali e intelligenza artificiale stanno trasformando la società, il lavoro e la democrazia.

Durante l’incontro sono stati affrontati argomenti fondamentali:

  • Il ruolo delle Big Tech e degli Stati nel controllo del potere digitale
  • Il funzionamento reale dell’intelligenza artificiale e i suoi limiti
  • Gli scenari futuri tra automazione, stadi di sviluppo dell’IA e impatto sul mondo del lavoro
  • Le implicazioni sociali e le possibili traiettorie di sviluppo

La seconda parte dell’evento ha visto la partecipazione attiva del pubblico, con domande e interventi che hanno arricchito il dibattito. L’interesse e la curiosità dimostrati dai presenti hanno confermato quanto sia sentita la necessità di comprendere meglio l’impatto che la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale stanno avendo sulle nostre vite.

venerdì 3 aprile 2026

Cividale guarda avanti: Azione, ORA!, PLD e Radicali sostengono Fabio Manzini sindaco

Le forze della piattaforma liberal-democratica del Friuli-Venezia Giulia — Azione, ORA!, Partito Liberaldemocratico e Radicali Italiani — esprimono il proprio convinto sostegno alla candidatura di Fabio Manzini a sindaco di Cividale del Friuli.

A Cividale il quadro politico parla da solo. La giunta uscente è stata sconfessata dai suoi stessi alleati: una bocciatura così netta che Forza Italia, Noi Moderati e Fratelli d'Italia hanno scelto di non sostenere la ricandidatura della sindaca. È un giudizio severo, che conferma ciò che i cittadini avvertono da tempo: cinque anni di amministrazione che non hanno dato alla città la guida che meritava.

Cividale deve molto alla stagione amministrativa di Attilio Vuga, a partire dal percorso che ha portato la città nel patrimonio UNESCO. Ma proprio chi ha a cuore quei risultati dovrebbe volere che vengano rilanciati con energie nuove, non riproposti come rendita di posizione. Di fronte al fallimento della giunta uscente, il centrodestra cividalese non ha saputo fare altro che guardare indietro di più di vent'anni, confermando l'incapacità di costruire nuova classe dirigente e di immaginare un futuro per la città.

In un tempo in cui la politica rischia troppo spesso di ripiegarsi su schemi già visti, la candidatura di Manzini rappresenta una scelta diversa, chiara e coraggiosa: quella di puntare sul futuro. Fabio Manzini ha trent'anni ed è radicato nella comunità cividalese. È un candidato giovane ma tutt'altro che improvvisato: ha dimostrato sul campo serietà istituzionale e visione amministrativa. In lui riconosciamo un profilo capace di coniugare rinnovamento e competenza, entusiasmo e responsabilità. È esattamente il tipo di leadership di cui oggi Cividale ha bisogno.

Come forze moderate e liberali, crediamo che Cividale abbia bisogno di un'amministrazione che guardi avanti con pragmatismo, non di una politica che si divide tra nostalgia e gestione ordinaria. In Fabio Manzini riconosciamo il candidato più credibile per rappresentare chi chiede concretezza, visione e buon governo — valori che oggi, a Cividale, non trovano risposta nelle proposte del centrodestra.

In questa prospettiva, affianchiamo alla sua candidatura due proposte concrete e ambiziose. La prima è la valorizzazione piena del patrimonio culturale di Cividale: città UNESCO, sede di esperienze di respiro internazionale come il Mittelfest, può e deve compiere un salto di scala proponendosi come Capitale Europea della Cultura 2033. Non è solo un obiettivo simbolico, ma una leva reale di crescita, attrattività e sviluppo economico per tutto il territorio.

La seconda è la capacità di generare nuova economia. Il recupero della caserma dismessa rappresenta un'occasione unica per creare un hub dedicato alle startup high-tech, un luogo dove innovazione, impresa e formazione possano incontrarsi e dare vita a un ecosistema dinamico, capace di trattenere talenti e attrarne di nuovi. È da qui che passa il diritto a restare, trasformato in opportunità concreta.

Cividale merita una guida che sappia interpretare il presente e preparare il domani. Per questo scegliamo di sostenere Fabio Manzini: perché rappresenta una nuova stagione possibile, fondata su merito, competenza e responsabilità. Il nostro impegno sarà quello di contribuire con idee, contenuti e partecipazione a un progetto amministrativo serio, moderno e credibile, che rimetta al centro i cittadini e restituisca alla città fiducia nel proprio futuro.

“Con il sostegno ricevuto da Azione, ORA!, Partito Liberaldemocratico e Radicali Italiani si rafforza la nostra coalizione con un contributo importante anche da parte del centro politico, che storicamente ha sempre avuto un peso rilevante a Cividale” dichiara il candidato sindaco Fabio Manzini. “Ci ho tenuto particolarmente a raggiungere questa intesa sia per la vicinanza a molte idee e valori di quest’area sia per la proficua collaborazione avviata sui punti programmatici. La candidatura di Cividale capitale della cultura 2033 non è un semplice slogan, sarà un impegno concreto per il rilancio cittadino se vinceremo le elezioni. Lo faremo con le giuste competenze e il massimo impegno.”

Gli fa eco Tommaso Bozzi 23 anni, rappresentante cividalese di Ora! "È il momento di portare al centro idee concrete per invertire il trend dello spopolamento. Cividale ha bisogno di pragmatismo e determinazione per sostenere chi investe e chi decide di restare: siamo pronti a trasformare le potenzialità del territorio in opportunità per tutti."



venerdì 27 marzo 2026

Banchetto a Pordenone - 28 marzo 2026

A Pordenone si continua con gli incontri con la popolazione per parlare dei temi che ci stanno a cuore. Coordina il referente provinciale Diego Turchetto. 














martedì 24 marzo 2026

COMUNICATO STAMPA - Le forze liberali, centriste e riformiste in Friuli-Venezia Giulia sul Referendum sulla Giustizia - 24 Marzo 2026

Questa riforma era nata travagliata in Parlamento: è stato un errore non permettere di valutare emendamenti e non coinvolgere le opposizioni nel percorso di modifica costituzionale che ha sempre bisogno un dibattito serio e approfondito oltre che una condivisione ampia del progetto di riforma per il bene del Paese.

La contrapposizione feroce e ideologica tra le due fazioni non ha fatto altro che svilire il dibattito e dividere i cittadini su una riforma che, in quanto costituzionale, sarebbe dovuta essere condivisa da tutti.

Nonostante tutto ciò avevamo deciso di sostenere questa riforma perché credevamo e continuiamo a credere nell'urgenza di riformare l'Italia affinché possa essere più competitiva e all'altezza delle sfide sempre più grandi che ci ritroviamo davanti.

L'esito del voto referendario è stato netto e l'alta affluenza manda un messaggio chiaro. Bisogna prendere atto della volontà popolare che si esprime. Continueremo a credere nella necessità di riforme strutturali per il nostro paese affinché si possa costruire un'Italia moderna, libera e democratica.

Il buon risultato del Sì in Friuli-Venezia Giulia dimostra che maggiore dialogo e una più stretta collaborazione tra le forze riformiste siano la strada giusta da percorrere e portano a risultati. Ringraziamo gli iscritti e i volontati per il loro impegno e dedizione ai banchetti e agli eventi della nostra campagna referendaria.

Paolo Coppola - Azione FVG
Fabrizio Biscotti - Ora! FVG
Alessandro Tronchin - PLD FVG
Nicholas Garufi - Radicali FVG




venerdì 20 marzo 2026

COMUNICATO STAMPA - Castelmonte, 3,3 milioni per un sentiero: investimento o occasione mancata?

Cividale del Friuli, 20 marzo 2026


L'evento dal quale e' maturata la 
presa di posizione di Ora! Cividale



Il via libera al progetto del “Sentiero del pellegrino” tra Cividale e Castelmonte, per un valore di circa 3,3 milioni di euro, riporta al centro un tema fondamentale: come utilizzare al meglio le risorse pubbliche in territori che già dispongono di infrastrutture funzionali.

L’intervento, che prevede la realizzazione di un tracciato di sette chilometri, nasce con obiettivi condivisibili – migliorare la sicurezza dei pedoni, valorizzare un itinerario storico e rafforzare l’offerta turistico-culturale della zona – ma proprio alla luce di questi obiettivi è lecito chiedersi se la soluzione proposta sia la più efficiente.

«A Cividale esiste già un sistema di percorsi che consente di raggiungere Castelmonte evitando il traffico veicolare – dichiara Tommaso Bozzi, referente di Ora! Cividale –. Oltre alla carrabile militare, è possibile muoversi tra Carraria e Purgessimo lungo un’altra carrareccia ben mantenuta che costeggia il Natisone. Tratti di questi itinerari coincidono già con percorsi strutturati e segnalati, come il Cammino Celeste e altri tracciati escursionistici esistenti. Il collegamento pedonale Cividale–Castelmonte, in condizioni di sicurezza e senza necessità di condividere la strada con le auto, è di fatto già oggi percorribile.»

«Questa realtà pone una questione di fondo: ha senso investire risorse significative per creare una nuova infrastruttura quando una rete esistente potrebbe essere ulteriormente migliorata con interventi più mirati e meno onerosi? – prosegue Bozzi –. Una visione liberale e orientata all’efficienza suggerirebbe un approccio diverso: prima di costruire ex novo, occorre valorizzare e ottimizzare ciò che già esiste. Interventi di manutenzione, messa in sicurezza, segnaletica e promozione dei percorsi attuali avrebbero probabilmente richiesto risorse inferiori, garantendo comunque benefici concreti e immediati.»

«Inoltre, ogni investimento pubblico dovrebbe essere valutato anche in termini di priorità. In un contesto in cui le risorse sono limitate, destinare oltre tre milioni di euro a un’opera che rischia di duplicare funzionalità già presenti solleva interrogativi legittimi sull’allocazione complessiva dei fondi.»

«Questo non significa negare il valore del progetto. Un sentiero strutturato, accessibile e ben promosso può rappresentare un volano per il turismo lento e per l’economia locale. Tuttavia, proprio per questo, è fondamentale che ogni euro speso generi il massimo impatto possibile. La vera sfida non è scegliere tra sviluppo e conservazione, ma tra spesa e investimento. Nel primo caso si realizzano opere; nel secondo si costruisce valore duraturo per il territorio. Castelmonte merita attenzione e valorizzazione. Ma merita anche scelte lucide, basate su efficienza, proporzionalità e rispetto per le risorse dei cittadini.»



Referendum 2026 - Ora! presente a Udine all’evento di chiusura dei comitati promotori del Sì al referendum sulla giustizia - 19 Marzo 2026

Ieri sera, venerdi 19 marzo, a Udine, si è tenuto l’evento di chiusura dei comitati promotori del Sì al referendum sulla giustizia, in vista delle votazioni del prossimo 22-23 marzo. Tra i partecipanti, insieme ad altri partiti e associazioni, era presente anche Ora!, rappresentata dal dirigente nazionale Denis Pagotto. 


Pagotto ha portato il messaggio di Ora! con chiarezza e convinzione: la nostra posizione si riassume in una formula semplice, “sì, ma meglio”. Sì, perché la direzione che questa riforma propone è giusta e il problema che affronta è reale. La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri risponde a una necessità ormai riconosciuta da tutti: sono funzioni diverse, con logiche, responsabilità e percorsi professionali distinti. La separazione non introduce una frattura, ma recepisce una distinzione già operante nella prassi, consolidata dal codice di procedura penale e rafforzata dai principi del giusto processo.

Ma meglio, perché una riforma costituzionale non produce effetti automatici. È solo l’inizio: apre uno spazio che deve essere riempito con regole attuative coerenti, trasparenti e pluraliste. Se questo spazio viene lasciato a metà o gestito male, rischiamo di sostituire vecchie opacità con nuove, invece che creare nuove garanzie.


Pagotto ha chiarito che questa riforma è abilitante, non risolutiva. Non riduce direttamente i tempi della giustizia, come qualcuno ha sostenuto. I tempi dei processi dipendono da molti fattori: norme, organizzazione, risorse, digitalizzazione. Nessuna revisione costituzionale può incidere direttamente su questi elementi. Quello che fa questa riforma è intervenire su un nodo fondamentale: l’autogoverno irrigidito e opaco, che ha reso difficile qualsiasi riforma ordinaria efficace.

Per questo la posizione di Ora! è netta: sì, perché la riforma affronta un problema reale di concentrazione interna del potere nella magistratura; ma meglio, perché il referendum non è il punto di arrivo, bensì l’apertura di uno spazio istituzionale che deve essere riempito con regole pluraliste, trasparenti e verificabili.

Una magistratura più forte non è una magistratura più chiusa. È una magistratura più libera: dalla politica e dalle opacità dei suoi vertici.

Un grazie a Denis Pagotto per aver rappresentato Ora!, agli organizzatori, in particolare a Ester Soramel e Luca Vidoni e a tutti i partecipanti per il confronto aperto e costruttivo.

 

Referendum - Evento a Trieste: Uniti per la Riforma: Perché Sì, oltre l’ideologia, per una Giustizia di merito - 18 marzo 2026

Martedì 18 marzo si è svolto presso l’Hotel Victoria di Trieste un evento significativo per il dibattito regionale sul referendum giustizia, promosso dalla piattaforma Azione, Ora!, PLD e Radicali, in collaborazione con Forza Italia, Noi Moderati e UDC del Friuli-Venezia Giulia.

L’incontro, dal titolo “Uniti per la Riforma: Perché Sì, oltre l’ideologia, per una Giustizia di merito”, ha visto la partecipazione di relatori di spicco:

  • Carlo Turchetto (Azione)
  • Avv. Alberto Polacco (Forza Italia)
  • Avv. Giulia Bonetto (Ora!)
  • Avv. Vittorio Pascatti (PLD)

Durante il dibattito, sono state approfondite le ragioni di un SÌ consapevole al referendum sulla giustizia. La riforma proposta mira a introdurre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, rafforzare la trasparenza e ridurre la concentrazione del potere ai vertici della magistratura.
Il messaggio condiviso da tutti i relatori è stato chiaro: sostenere il SÌ significa credere in una giustizia più equa, moderna e vicina ai cittadini, ma occorre che le regole attuative siano chiare, pluraliste e trasparenti. Il referendum rappresenta solo il primo passo verso un sistema giudiziario migliore, più forte, libero e credibile.

L’evento ha dimostrato come il dialogo tra diverse forze moderate e riformiste sia possibile e necessario per affrontare le sfide del futuro. La partecipazione attiva e il confronto aperto hanno arricchito la discussione, offrendo spunti concreti per una riforma della giustizia che vada oltre le ideologie e abbia come obiettivo il merito e la trasparenza.

Un ringraziamento va a tutti i relatori e ai partecipanti, che hanno contribuito a rendere questo appuntamento un momento di crescita e di confronto per la comunità regionale.















Post più popolari

Debito Pubblico