domenica 19 aprile 2026

COMUNICATO STAMPA - Filiera del legno in FVG: ORA! Italia propone ai cittadini la costituzione di un consorzio forestale privato, a partire dalle Valli del Natisone e Torre - 19 Aprile 2026

Il movimento avvia una campagna di proposta diretta ai proprietari forestali privati del FVG. Critica il progetto dell'hub di Vinadia: “Infrastruttura pubblica senza materia prima organizzata. Il valore del legno FVG continuerà a finire all'estero finché non esisterà un aggregatore privato dei proprietari, come in Austria, Germania e Francia.”


ORA! Italia Friuli-Venezia Giulia avvia una campagna di proposta rivolta ai cittadini e ai proprietari forestali privati per la costituzione di un consorzio agro-silvo-pastorale privato, con l'obiettivo di aggregare le proprietà forestali oggi frammentate e trattenere sul territorio il valore aggiunto della filiera del legno. La proposta parte dalla Comunità di Montagna del Natisone e Torre come primo territorio di ascolto, ma è aperta a ogni comunità di montagna del FVG interessata. L'iniziativa si inserisce nel dibattito sollevato dal progetto di hub logistico del legname a Vinadia, nel comune di Villa Santina, sul quale Confindustria Udine ha espresso perplessità.

Secondo l'analisi elaborata da Ermanno Rucli (ORA! Italia — Membro Assemblea Nazionale), i dati della filiera forestale regionale mettono in evidenza un paradosso strutturale. Il FVG dispone di 330.000 ettari di bosco, di cui 200.000 di proprietà privata, in gran parte non gestita. La crescita annua naturale del patrimonio forestale regionale è pari a 1 milione di metri cubi, ma la produzione effettiva si ferma a 200.000. Le imprese regionali del legno assorbono fino a 3 milioni di metri cubi l'anno, quindici volte la produzione locale: il resto è importato, spesso rilavorando lo stesso legname uscito dal FVG pochi mesi prima al prezzo minimo.

Il Consorzio Boschi Carnici, che aggrega il patrimonio forestale pubblico dei 17 Comuni della Carnia per complessivi 20.000 ettari — pari a oltre il 15% di tutto il bosco pubblico regionale — ha registrato nel bilancio 2024 ricavi da vendita legname per 149.000 euro, a fronte di 400.000 euro di contributi regionali. Un'aggregazione forestale professionale di scala equivalente, nei modelli austriaco, tedesco e francese, genererebbe un fatturato nell'ordine di diversi milioni di euro l'anno.

«Il problema della filiera forestale in FVG non è tecnico, non è di mercato, non è di mancanza di fondi — dichiara Ermanno Rucli. — Il problema è politico. In FVG manca un aggregatore privato dei proprietari: un soggetto che classifichi il legname, lo venda direttamente al mercato industriale e paghi i proprietari in tempi rapidi. Esiste in Austria con il Waldverband, in Germania e in Francia. Non esiste in Italia. Proponiamo di costruirlo insieme ai cittadini, partendo dalle Valli del Natisone e Torre e aperti a ogni comunità di montagna del FVG interessata.»

La proposta di ORA! si rivolge anche alla Regione FVG con cinque richieste operative, tutte attuabili con la normativa vigente: riconoscimento formale del consorzio, una volta costituito, come soggetto pilota di gestione associata ai sensi della LR 9/2007; finanziamento del Piano di Gestione Forestale associato, strumento previsto dalla legge regionale ma oggi utilizzato quasi esclusivamente da enti pubblici; inclusione della viabilità agro-silvo-pastorale del bacino consortile nella programmazione CSR 2023-2027; accesso al contributo regionale sui premi assicurativi antincendio via Condifesa FVG; attivazione di una garanzia regionale sui primi contratti di fornitura tra consorzio e segherie locali, tramite Friulia o Mediocredito FVG.

«Lo Statuto speciale del FVG attribuisce alla Regione potestà legislativa primaria su agricoltura, foreste ed economia montana — conclude Rucli. — L'autonomia non è un trofeo da esibire: è uno strumento da usare. Se nessuno la esercita sulla filiera forestale privata, proveremo a farlo con i cittadini, partendo da chi ci starà.»



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