L’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale in Via Veneto a Cussignacco, Udine, in una zona con limite a 30 km/h è condivisibile e necessario, soprattutto in contesti urbani e residenziali. Tuttavia, le modalità con cui questo obiettivo viene perseguito dalla giunta del Comune di Udine fanno la differenza tra un intervento efficace e uno che rischia di diventare controproducente. I dossi attualmente presenti risultano infatti eccessivamente alti e poco sviluppati in lunghezza al punto da costringere i veicoli a rallentamenti ben al di sotto del limite previsto, generando disagi diffusi e criticità anche sotto il profilo della sicurezza. Un intervento pensato per migliorare la circolazione non può tradursi in una situazione in cui attraversare un tratto urbano diventa più simile a una prova a ostacoli che a una misura di moderazione del traffico. Se l’obiettivo era quello di portare la velocità sotto i 30 km/h, il risultato è stato ampiamente raggiunto, anche oltre il necessario, ma resta evidente come la soluzione adottata non sia proporzionata al contesto.
La sicurezza stradale richiede soluzioni equilibrate e progettate secondo criteri tecnici. In questo senso, una possibile alternativa concreta è rappresentata dalla realizzazione di isole spartitraffico abbinate ad attraversamenti pedonali rialzati o protetti: strumenti già ampiamente utilizzati in ambito urbano perché in grado di rallentare il traffico in modo naturale senza creare eccessivi disagi. E il tratto di via Veneto interessato dai dossi incriminati ha tutto lo spazio necessario per la realizzazione di queste opere.
Il segnale arrivato dai cittadini è chiaro e merita attenzione: 1300 firme portate in comune per chiedere la rimozione dei dossi mostrano l’esistenza di un disagio concreto che non può essere ignorato. È necessario aprire una fase di confronto serio e basato su dati oggettivi, per valutare eventuali correttivi o soluzioni alternative che mantengano l’obiettivo della sicurezza senza trasformarlo in un problema quotidiano.
Ora! FVG si propone come interlocutore attento e pragmatico convinto che una buona amministrazione si misuri anche nella capacità di rivedere le proprie scelte quando queste non producono gli effetti desiderati.
Ora! FVG
Comitato Cittadino di Udine
Diario di me medesimo, Fab(rizio) Biscotti, partito per questa avventura con lo zaino pieno di cose da fare per il Paese e gli scarponi modellati dopo 25 anni di Corporate America (in Gran Bretagna). Adesso parliamo di politica.
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