TRIESTE, 09 gennaio 2026, 16:00
Redazione Ora! FVG
“L’ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore di grande capacità nella zona industriale Aussa Corno va chiarita al più presto, ma è fondamentale che la Regione Friuli-Venezia Giulia esca dall’ambiguità e assuma una posizione chiara e responsabile sul futuro della gestione dei rifiuti”, dichiara Fabrizio Biscotti, coordinatore regionale di Ora! FVG.
“Le resistenze che ancora oggi si registrano verso i termovalorizzatori sono in larga parte ideologiche e non supportate dai dati. In Europa questi impianti sono presenti anche nei centri urbani di città come Vienna, Copenaghen, Zurigo e Parigi. In Italia, dove sono stati realizzati, hanno consentito di ridurre drasticamente il ricorso alle discariche, garantendo al tempo stesso alti livelli di raccolta differenziata. A Brescia, ad esempio, il termovalorizzatore fornisce calore a circa 200mila abitazioni e la raccolta differenziata ha superato il 76%. In Emilia-Romagna, con cinque impianti attivi, si è raggiunto il 79%.”
“Ora! FVG è favorevole ai termovalorizzatori, come parte integrante di una filiera dei rifiuti che punti su riciclo, riuso e recupero energetico, e che consenta finalmente alla nostra regione di essere autosufficiente, senza dover esportare i rifiuti fuori regione con costi ambientali ed economici crescenti. È importante ricordare che la saturazione delle discariche è ormai vicina e, senza decisioni rapide, i cittadini rischiano di pagare sanzioni europee e subire aumenti della Tari.”
“Chiediamo quindi alla Regione di mettere le carte sul tavolo: cittadini e amministratori locali hanno il diritto di sapere se esistono manifestazioni di interesse concrete per un nuovo impianto, quali sono le valutazioni in corso e quale sia la reale strategia della Giunta per il futuro. Non è più il tempo delle ambiguità e dei rinvii: la gestione dei rifiuti è una questione ambientale, economica e di responsabilità verso le prossime generazioni.”
Così conclude Biscotti: “Ora! FVG è pronta a sostenere scelte coraggiose e pragmatiche, nell’interesse dell’ambiente e dei cittadini. Basta rinvii, la Regione dia risposte chiare e si assuma la responsabilità di una scelta strategica.”
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