Formazione politica del movimento “Drin Drin”: i delegati del Friuli-Venezia Giulia alla scuola di Urbino
Fondata da Michele Boldrin e Alberto Forchielli, la new entry del panorama politico italiano ha raccolto in meno di un anno oltre 14mila iscritti con proposte pragmatiche per crescita e futuroUdine, 20 agosto 2025 – Prosegue il percorso di Drin Drin verso la costituzione in partito. Il movimento fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli ha approvato il nuovo statuto e scelto 373 delegati territoriali per il congresso nazionale del prossimo autunno.
La scuola civica del movimento fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli ha formato, attraverso quattro cicli settimanali, i 373 delegati eletti di tutta Italia chiamati a partecipare al congresso fondativo del partito i prossimi 11 e 12 ottobre ad Abano Terme.
Fabrizio Biscotti, coordinatore regionale per il Friuli Venezia Giulia del nuovo partito fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli (e promotori anche della Scuola di formazione civica), spiega così il funzionamento e i temi centrali della Scuola: «I 373 eletti sono stati suddivisi in quattro turni settimanali, per consentire a docenti provenienti da università italiane e straniere di trasmettere, nel modo più efficace possibile, ai delegati e agli altri iscritti tutte le competenze che un politico dovrebbe possedere: dalle leggi ai bilanci, dalla politica monetaria al funzionamento del Parlamento italiano ed europeo, dal ruolo degli enti locali a quello del mercato, dalla politica industriale alle questioni etiche».
Tra i delegati, provenienti da tutta Italia, figurano undici friulani e giuliani che, suddivisi nei quattro turni, hanno partecipato al Campus del Tridente di Urbino per approfondire i temi fondamentali della vita politica. Oltre al coordinatore regionale Biscotti, hanno preso parte all’iniziativa Denis Pagotto Vit, Domitilla Savino, Pietro Zozzoli, Davide Licitra, Alessandro Vittoria, Diego Turchetto, Gianluigi Calisesi, Lorenzo Giollo, Ermanno Rucli e Ingrid Prestopino.
“La partecipazione alla scuola estiva è un segnale di impegno civico e politico delle persone che si sono messe in gioco con il Drin Drin per rappresentare una forza nuova, pragmatica e dirompente”, ha dichiarato Michele Boldrin. “Chi trova la crescita economica italiana - inferiore all’1% e alla media europea - un successo, chi non si preoccupa del debito pubblico fuori controllo o non vede nel sistema pensionistico attuale una bomba a orologeria per i giovani e per il Paese, sia a destra che a sinistra, prende in giro i propri elettori. Approfondiamo i meccanismi dello Stato per cambiarne responsabilmente e profondamente la rotta, al momento drammatica.”
In totale, la scuola ha accolto a Urbino circa cinquecento persone tra delegati e iscritti, con l’obiettivo di formare il gruppo che darà vita al nuovo partito.
Nessun commento:
Posta un commento