My name is Bond, James Bond... 😜
Ciao ragazzi,
tutti sanno chi è Bond, James Bond, che ovviamente non sono io. Ma chi sa
davvero cosa sia un “bond”? In italiano, un bond è un’obbligazione, ma mi pare
che in Italia, quando si parla di obbligazioni, azioni o titoli del Tesoro, la
stragrande maggioranza delle persone si trovi spaesata.
A che età,
davvero, iniziamo a capire come si costruisce un portafoglio di risparmi con un
livello adeguato di rischio per le nostre esigenze? E quando ci viene spiegato
quel piccolo miracolo della natura che è l’interesse composto?
La finanza sembra
un mondo lontano, pieno di termini tecnici, ma in realtà riguarda la vita di
tutti noi, ogni giorno.
OK, esiste la
finanza per addetti ai lavori, ed è un mondo molto complesso che si divincola
tra un’infinità di dettagli tecnici come le Bande di Bollinger, la struttura
dei derivati (come i CDS, credit default swap, i futures, le opzioni) e le
modalità di rimborso dei prestiti (ad esempio amortizing, attualizzazione e ABS…
asset-backed securities), e via dicendo.
Ma senza entrare
nei dettagli che in fondo interessano solo gli esperti della City, ci sono
alcune conoscenze di base che tutti dovrebbero acquisire per evitare di
ritrovarsi adulti disorientati di fronte a scelte fondamentali per le proprie
finanze personali, e quindi per la propria pace mentale e il proprio benessere.
Saper distinguere
tra risparmio e investimento, capire i rischi e le opportunità di strumenti
come ETF, fondi comuni bilanciati, obbligazioni, azioni, dividendi, cedole;
sapere come funziona un fondo pensione o un mutuo a tasso fisso o variabile,
che cosa sia la surroga e via dicendo: sono competenze che dovrebbero essere
insegnate fin da giovani, perché queste sì, interessano praticamente tutti e
lungo tutto il cammino di vita.
Oggi,
l’educazione finanziaria viene ancora trasmessa quasi esclusivamente dalle
famiglie, che spesso si limitano ai soliti consigli stantii: “compra BTP o
Buoni Postali”. Il risultato? Siamo uno dei paesi sviluppati con il più alto
tasso di analfabetismo finanziario. Secondo la Banca d’Italia, un terzo dei
giovani in Italia non sa cosa sia l’inflazione o il tasso di interesse.
La scuola
dovrebbe colmare questo vuoto. Il nostro sistema scolastico, continuando a
ignorare l’educazione finanziaria, condanna gli studenti all’ignoranza e rende
più difficile la loro indipendenza economica. Una svolta è necessaria: non
possiamo lasciare le nuove generazioni senza gli strumenti per capire il mondo
in cui vivono.
L’educazione
finanziaria deve essere insegnata a tutti, senza dover per forza andare a
imparare nella City di Londra. Magari ci lavoriamo su!

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