| Alcuni dei drinners presenti all'evento di Trieste con parte dello staff "Nucleare e Ragione" |
Il Drin Drin di Trieste partecipa allo Stand Up for Nuclear: un passo avanti per la reintroduzione dell’energia nucleare in Italia
Oggi a Trieste si è svolto uno degli appuntamenti italiani dello Stand Up for Nuclear, la manifestazione internazionale che ogni anno porta in piazza cittadini, esperti e attivisti per promuovere una discussione informata sui benefici dell’energia nucleare. Anche il DrinDrin, sezione di Trieste, ha voluto essere presente a dare il nostro supporto all’iniziativa “Stand Up for Nuclear!”. Siamo consapevoli dell’importanza del nucleare come fonte energetica sicura, affidabile e pulita e sosteniamo con entusiasmo la call to action dell’associazione Nucleare e Ragione guidata dal Prof. Pierluigi Totaro.
A rappresentare il Drin Drin di Trieste all’evento è stata la nostra referente provinciale, Domitilla Savino, assieme a diversi altri Drinners, che hanno portato la voce del movimento e il nostro sostegno concreto alla causa della reintroduzione dell’energia nucleare in Italia.
Cos’è lo Stand Up for Nuclear?
Tra settembre e ottobre 2025, in ben 39 città italiane, si svolge la settima edizione di questa manifestazione globale, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi delle tecnologie nucleari non solo in campo energetico, ma anche medico-diagnostico, alimentare, industriale e nella ricerca scientifica. L’iniziativa è promossa a livello mondiale da una rete di associazioni e organizzazioni no-profit indipendenti, che negli anni ha coinvolto cittadini di oltre 30 nazioni.
In Italia, Stand Up for Nuclear è promosso dal Comitato Nucleare e Ragione, in collaborazione con Amici della Terra, Giovani Blu, Liberi Oltre le Illusioni, Riforma e Progresso e Women in Nuclear Italy. L’obiettivo è offrire informazioni equilibrate e oggettive, affinché ogni cittadino possa farsi un’opinione consapevole su un tema spesso oggetto di dibattito polarizzato.
Perché il nucleare torna al centro del dibattito
La crisi energetica innescata dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 e la necessità sempre più urgente di decarbonizzare i consumi per contrastare la crisi climatica hanno riportato l’attenzione sull’energia nucleare. Anche la Banca Mondiale ha recentemente deciso di tornare a finanziare progetti di nucleare civile nei Paesi in via di sviluppo, mentre la Commissione Europea stima che saranno necessari fino a 241 miliardi di euro di investimenti nel settore per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2050.
L’Italia stessa sta riconsiderando il nucleare attraverso iniziative istituzionali, come il disegno di legge delega per un nuovo quadro normativo, che ha già ricevuto un primo parere positivo dalla Conferenza Unificata lo scorso luglio.
L’impegno del Drin Drin di Trieste
La partecipazione del Drin Drin di Trieste allo Stand Up for Nuclear vuole essere un segnale chiaro: crediamo nella necessità di superare i pregiudizi e di affrontare il tema dell’energia nucleare con pragmatismo, trasparenza e spirito scientifico. Solo così potremo garantire all’Italia sicurezza energetica, competitività industriale, tutela dell’ambiente e benessere per le future generazioni.
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