La decisione annunciata da Forza Italia di “girare pagina” sul progetto della cabinovia di Trieste rappresenta un'occasione importante per riflettere sui criteri che devono guidare la valutazione delle opere pubbliche.
ORA! concorda con
questa scelta, coerente con i principi di efficienza amministrativa e di governance
trasparente che caratterizzano l'agenda del nostro partito.
Gli investimenti
infrastrutturali devono essere valutati secondo criteri rigorosi di efficacia
economica, sostenibilità ambientale e capacità realizzativa
dell'amministrazione. La cabinovia di Trieste, come emerge dai dubbi sollevati da
pià parti (e persino dagli stessi esponenti di Forza Italia citati
nell'articolo de Il Piccolo del 19/02), incarna diversi elementi di fragilità
che ORA! considera decisivi:
1. Assenza di
valutazione “evidence-based”: ORA! sottolinea che le infrastrutture devono
essere pianificate sulla base di dati affidabili e di analisi costi-benefici
credibili. La cabinovia non si colloca in una strategia organica di mobilità
urbana, ma rappresenta piuttosto un progetto isolato, mancando il supporto di
una chiara analisi della domanda e dei benefici attesi.
2. Governance
amministrativa debole: come affermato nel nostro programma, la PA italiana
soffre di frammentazione decisionale e di controlli che rallentano, senza
migliorare, l'esito delle procedure. L'iter della cabinovia, caratterizzato da
peripezie procedurali, corsi e ricorsi e cambimenti di valutazione, esemplifica
proprio questo problema: una macchina amministrativa che non riesce a governare
con coerenza e tempestività le scelte strategiche.
3. Rischi
finanziari mal gestiti: ORA! privilegia investimenti che producono ritorni
certi nel medio-lungo termine. Come emerge da più fonti, la cabinovia presenta
problemi di sostenibilità economica (costi e difficoltà di gestione, utilizzo
incerto, ...) che avrebbero dovuto essere affrontati in fase di progettazione
con rigore e competenza.
4. Alternativa
della mobilità efficiente non perseguita: per ORA! una delle priorità su
infrastrutture e trasporti deve essere il riequilibrio della mobilità urbana,
investendo in un trasporto pubblico locale efficiente, non in soluzioni
complementari e dubbie. La cabinovia avrebbe consumato risorse pubbliche scarse
che possono essere impiegate per efficientare il TPL.
La lezione per
Trieste e l'Italia: questa vicenda conferma la necessità di riforme profonde
nella governance pubblica — esattamente quanto ORA! propone. Servono processi
decisionali trasparenti, basati su dati affidabili, con responsabilità
chiaramente assegnate e con controlli successivi che misurino i risultati
effettivi anziché limitarsi a verifiche formali. Servono amministrazioni
territoriali capaci di pianificare il territorio con strumenti digitali
avanzati e con una visione di medio-lungo termine che superi le logiche
elettorali di breve respiro.
ORA! continuerà a
sostenere una politica infrastrutturale che investe in opere strategiche — come
il completamento dei corridoi ferroviari, il rafforzamento della logistica
portuale e intermodale, la transizione energetica — e a criticare progetti che
non reggono all'analisi rigorosa.
Bene ha fatto
Forza Italia a mettere un punto sulla cabinovia. Male se non si comprende che
questo punto deve essere l'inizio di una riflessione più ampia sulla qualità
della governance pubblica in Italia.
Nessun commento:
Posta un commento