mercoledì 4 marzo 2026

COMUNICATO STAMPA - Canali cementificati a Udine: era davvero l’unico modo? - 4 Marzo 2026

COMUNICATO STAMPA – ORA FVG

Canali cementificati a Udine: era davvero l’unico modo?

La recente notizia relativa allacementificazione di un tratto di roggia nella zona sud di Udine ha acceso un dibattito tra associazioni ambientaliste e istituzioni.

Quando si parla di gestione dei canali e della sicurezza idraulica è importante partire da un principio chiaro: la sicurezza del territorio viene prima di tutto. Interventi su rogge e canali spesso servono a prevenire erosioni, garantire il deflusso dell’acqua e ridurre il rischio di allagamenti.

Tuttavia, proprio per questo motivo è legittimo porsi una domanda semplice: la cementificazione era davvero l’unica soluzione possibile?

Negli ultimi anni l’ingegneria idraulica ha sviluppato tecniche alternative sempre più diffuse, come interventi di ingegneria naturalistica, utilizzo di massi, gabbionate, rinforzi vegetali o altre soluzioni che permettono di coniugare stabilità idraulica e tutela ambientale.

Non si tratta quindi di contrapporre sicurezza e ambiente, ma di chiedere che le opere pubbliche siano progettate secondo criteri moderni, valutando più opzioni tecniche e rendendo pubbliche le motivazioni delle scelte effettuate.

Una gestione efficiente delle infrastrutture richiede infatti programmazione, trasparenza e valutazioni basate sui dati, così da evitare soluzioni standardizzate e garantire interventi davvero adeguati alle caratteristiche del territorio.

Per questo motivo noi di ORA! riteniamo utile che su interventi di questo tipo venga resa disponibile:

  • una valutazione tecnica pubblica delle alternative progettuali
  • una spiegazione, di facile accesso, delle motivazioni che hanno portato alla soluzione scelta
  • una verifica sull’eventuale utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica, dove compatibili con la sicurezza idraulica.

Il Friuli Venezia Giulia è un territorio ricco di canali storici, rogge e corsi d’acqua artificiali che rappresentano non solo infrastrutture idrauliche ma anche parte del paesaggio e dell’identità locale.

Proprio per questo le opere di manutenzione e messa in sicurezza devono essere pensate con una visione moderna, capace di coniugare sicurezza, efficienza e qualità del territorio.

Il punto, quindi, non è essere “pro o contro il cemento”.
Il punto è chiedere che ogni intervento pubblico sia progettato con le migliori soluzioni disponibili oggi.


Contatti per la stampa: Davide Licitra 

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