Questa riforma era nata travagliata in Parlamento: è stato un errore non permettere di valutare emendamenti e non coinvolgere le opposizioni nel percorso di modifica costituzionale che ha sempre bisogno un dibattito serio e approfondito oltre che una condivisione ampia del progetto di riforma per il bene del Paese.
La contrapposizione feroce e ideologica tra le due fazioni non ha fatto altro che svilire il dibattito e dividere i cittadini su una riforma che, in quanto costituzionale, sarebbe dovuta essere condivisa da tutti.
Nonostante tutto ciò avevamo deciso di sostenere questa riforma perché credevamo e continuiamo a credere nell'urgenza di riformare l'Italia affinché possa essere più competitiva e all'altezza delle sfide sempre più grandi che ci ritroviamo davanti.
L'esito del voto referendario è stato netto e l'alta affluenza manda un messaggio chiaro. Bisogna prendere atto della volontà popolare che si esprime. Continueremo a credere nella necessità di riforme strutturali per il nostro paese affinché si possa costruire un'Italia moderna, libera e democratica.
Il buon risultato del Sì in Friuli-Venezia Giulia dimostra che maggiore dialogo e una più stretta collaborazione tra le forze riformiste siano la strada giusta da percorrere e portano a risultati. Ringraziamo gli iscritti e i volontati per il loro impegno e dedizione ai banchetti e agli eventi della nostra campagna referendaria.
Paolo Coppola - Azione FVG
Fabrizio Biscotti - Ora! FVG
Alessandro Tronchin - PLD FVG
Nicholas Garufi - Radicali FVG
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