lunedì 9 marzo 2026

COMUNICATO STAMPA - Asili nido a Trieste: un bambino su due resta fuori. Servono investimenti strutturali! 8 marzo 2026

Asili nido a Trieste: un bambino su due resta fuori. Servono investimenti strutturali!

I dati pubblicati oggi da Il Piccolo confermano una realtà che si consolida nel tempo: a Trieste le domande per i nidi d'infanzia (1.249) sono più del doppio dei posti disponibili (533). Un bambino su due resta escluso. L'apertura del nuovo nido "Marinella" a Roiano, con 66 posti aggiuntivi, è un passo avanti ma non cambia la sostanza del problema.

Non si tratta di un'emergenza locale: è il sintomo di un modello di welfare che preferisce i bonus a pioggia ai servizi concreti.

ORA! propone un cambio di paradigma. Come indicano le nostre tesi programmatiche, servono meno trasferimenti monetari indistinti e più servizi in natura — asili nido, tempo pieno, trasporti scolastici — perché sono questi interventi a produrre effetti duraturi sulla mobilità sociale, sull'occupazione femminile e sul potenziale di crescita del Paese.

L'Italia registra uno dei tassi di occupazione femminile più bassi d'Europa. Il legame tra carenza di nidi e abbandono lavorativo delle madri è documentato e diretto. Per questo ORA! chiede di aumentare l'offerta di nidi e asili nella fascia 0–5 anni con investimenti pubblici strutturali, così da ridurre il part-time involontario e l'uscita forzata delle donne dal mercato del lavoro.

La nostra visione è chiara anche sul piano educativo: i servizi per la prima infanzia non sono un parcheggio, ma il primo tassello del percorso formativo. Un apprendimento prescolare di qualità riduce le disuguaglianze socio-economiche fin dalla partenza. Per questo proponiamo l'estensione dell'obbligo scolastico a partire dai 3 anni, per garantire pari opportunità educative e favorire lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini fin dalla più tenera età.

La nostra proposta per Trieste e per il Paese:

A livello nazionale, ORA! chiede un piano pluriennale di investimento nei servizi educativi per l'infanzia, finanziato attraverso la razionalizzazione della spesa corrente improduttiva e il riordino dei bonus familiari che oggi disperdono risorse senza incidere sulle cause strutturali del problema. A livello locale, chiediamo all'amministrazione comunale di Trieste un piano straordinario di ampliamento dei posti nido, che vada oltre la pur positiva apertura della struttura di Roiano e punti a colmare progressivamente il divario tra domanda e offerta.

Ogni bambino escluso da un nido è un'opportunità educativa negata e, spesso, un posto di lavoro in meno per una madre. Non possiamo più permettercelo.


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